Un'essenza privata
L'essenza di un profumo . L'essenza di un anima.
Il profumo, prima di essere liquido in boccetta, è ineffabile mistero di un esistenza e di una relazione. Ci sono profumi come "quello della nostra mamma", "della nostra infanzia", "di un amore", con una valenza talmente intima e irriproducibile da costruire la nostra identità. Le sensazioni olfattive vengono assorbite inconsciamente e rimangono orme indelebili di un tempo perduto.
Gli odori si possono raccontare attraverso le emozioni che suscitano, nel legame profondo fra la realtà e il nostro intimo sentire.
"Ogni volta che prendo la bombetta di papà è come se lui fosse li ad aspettare che gliela porti tanto è intenso ancora il profumo che la impregna" racconta Liliana de Curtis. Un uomo, un grande artista, un profumo, quasi un respiro che ci sfiora e ci dà un brivido.
Principe? Altezza Reale? Poco importa se lo fosse o meno.
Antonio de Curtis era nobile di fatto, nell'animo e nel cuore, a prescindere da qualunque appartenenza ad un casato illustre. Ma il suo titolo più bello è racchiuso nelle lettere del nomignolo che gli aveva "azzeccato" la sua mamma: Totò. Un nomignolo che gli avrebbe cambiato il destino, anche senza nobiltà. La fortuna lo aspettava fuori dal poverissimo quartiere sanità.
Ma l'odore della povertà si mescolava sempre con il suo profumo aristocratico e dava forza ad una grande generosità.